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IPSOA Quotidiano

Plusvalenze con rilevanza fiscale nel solo esercizio di realizzo

03/02/2026 - Per i beni strumentali, la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/20/legge-bilancio-2026-novita-fiscali-8-minuti">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 42-43, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) annulla qualsiasi dilazione temporale della plusvalenza, raccordandone la rilevanza fiscale al solo periodo d’imposta del realizzo. Si tratta di una scelta legislativa che presenta due profili di incoerenza di ordine sistematico rispetto a quello che è il fondamento causale della rateazione delle plusvalenze. Quali sono? Per i beni strumentali, la legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 42-43, legge n. 199/2025) annulla qualsiasi dilazione temporale della plusvalenza, raccordandone la rilevanza fiscale al solo periodo d’imposta del realizzo. Si tratta di una scelta legislativa che presenta due profili di incoerenza di ordine sistematico rispetto a quello che è il fondamento causale della rateazione delle plusvalenze. Quali sono?

Affitti brevi e presunzione di imprenditorialità: casi particolari

03/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 ha introdotto, con effetto dal 1° gennaio, una presunzione di imprenditorialità nell’ipotesi di destinazione alla locazione breve di più di due appartamenti. In attesa delle indicazioni ufficiali dell’Amministrazione finanziaria, il documento n. 1/2026 di AIDC Lab analizza alcune casistiche che si verificano nella pratica (dalla locazione breve di diverse stanze del medesimo appartamento agli immobili in comproprietà fino ai contratti di comodato e sublocazione), individuando possibili soluzioni. Il documento affronta anche il tema del regime IVA dei canoni di locazione: sono esenti<strong> </strong>o imponibili IVA, con aliquota del 10%? La legge di Bilancio 2026 ha introdotto, con effetto dal 1° gennaio, una presunzione di imprenditorialità nell’ipotesi di destinazione alla locazione breve di più di due appartamenti. In attesa delle indicazioni ufficiali dell’Amministrazione finanziaria, il documento n. 1/2026 di AIDC Lab analizza alcune casistiche che si verificano nella pratica (dalla locazione breve di diverse stanze del medesimo appartamento agli immobili in comproprietà fino ai contratti di comodato e sublocazione), individuando possibili soluzioni. Il documento affronta anche il tema del regime IVA dei canoni di locazione: sono esenti o imponibili IVA, con aliquota del 10%?

Locazioni brevi: nuova soglia per la presunzione di imprenditorialità

02/02/2026 - Con il documento n. 1 del 2026 l’AIDC LAB ha esaminato la nuova disciplina delle locazioni brevi, con particolare riguardo alle disposizioni introdotte con la <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali" target="_blank" title="Affitti brevi">legge di Bilancio 2026</a> (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="L. n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che ha riformulato l'<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000903081ART19">art. 1</a>, comma 595, della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="L 1782020" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000903081SOMM">legge n.  178/2020</a> introducendo, con effetto dal 1° gennaio 2026, una presunzione di imprenditorialità nell’ipotesi di destinazione alla locazione breve di più di due appartamenti. Con il documento n. 1 del 2026 l’AIDC LAB ha esaminato la nuova disciplina delle locazioni brevi, con particolare riguardo alle disposizioni introdotte con la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che ha riformulato l'art. 1, comma 595, della legge n.  178/2020 introducendo, con effetto dal 1° gennaio 2026, una presunzione di imprenditorialità nell’ipotesi di destinazione alla locazione breve di più di due appartamenti.

I genitori chiedono il part time? Le imprese potrebbero essere premiate

03/02/2026 - Dal 1° gennaio 2026 la legge di Bilancio (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha introdotto una priorità alla trasformazione del rapporto di lavoro in part-time per lavoratori e lavoratrici con almeno tre figli conviventi, accompagnata da un esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per i datori di lavoro privati. La misura, finalizzata a favorire la conciliazione vita-lavoro, non configura un diritto assoluto, ma un diritto di preferenza, ed è subordinata al mantenimento del monte orario complessivo aziendale. Previsti limiti di cumulabilità con altre agevolazioni e l’inapplicabilità della disposizione per specifici rapporti contrattuali. Dal 1° gennaio 2026 la legge di Bilancio (legge n. 199/2025) ha introdotto una priorità alla trasformazione del rapporto di lavoro in part-time per lavoratori e lavoratrici con almeno tre figli conviventi, accompagnata da un esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per i datori di lavoro privati. La misura, finalizzata a favorire la conciliazione vita-lavoro, non configura un diritto assoluto, ma un diritto di preferenza, ed è subordinata al mantenimento del monte orario complessivo aziendale. Previsti limiti di cumulabilità con altre agevolazioni e l’inapplicabilità della disposizione per specifici rapporti contrattuali.

APE sociale: come e quando chiedere la certificazione dei requisiti

03/02/2026 - La legge di Bilancio (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) con la proroga dell’APE sociale per il 2026 stabilizza per un ulteriore anno l’uscita anticipata riservata ai soggetti in condizioni di maggiore fragilità. Nessuna modifica all’impianto della misura: restano invariati requisiti, platea dei beneficiari e vincoli di cumulabilità. L’INPS, con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 1282026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000997032SOMM">messaggio n. 128/2026</a>, ha recepito le novità della Manovra e confermato l’attivazione dell’apposito servizio per la presentazione delle domande di certificazione dei requisiti per l’APE sociale e di erogazione della stessa indennità. Quali sono scadenze da non dimenticare? La legge di Bilancio (legge n. 199/2025) con la proroga dell’APE sociale per il 2026 stabilizza per un ulteriore anno l’uscita anticipata riservata ai soggetti in condizioni di maggiore fragilità. Nessuna modifica all’impianto della misura: restano invariati requisiti, platea dei beneficiari e vincoli di cumulabilità. L’INPS, con il messaggio n. 128/2026, ha recepito le novità della Manovra e confermato l’attivazione dell’apposito servizio per la presentazione delle domande di certificazione dei requisiti per l’APE sociale e di erogazione della stessa indennità. Quali sono scadenze da non dimenticare?

Dimissioni di fatto: i 15 giorni di assenza ingiustificata sono lavorativi o di calendario?

03/02/2026 - Al fine di contrastare il fenomeno delle assenze ingiustificate da parte dei lavoratori dipendenti, il Collegato Lavoro 2025 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2032024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000974311SOMM">legge n. 203/2024</a>) ha introdotto la nuova normativa sulle <a target="_blank" title="dimissioni di fatto" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/01/dimissioni-durata-assenze-ingiustificate-ccnl-detta-regole">dimissioni di fatto</a>. A disciplinare in dettaglio queste nuove regole sono nel frattempo intervenuti l’INL e il Ministero del Lavoro. Vi sono state, inoltre, alcune importanti sentenze da parte dei tribunali di Trento, di Milano e più recentemente quello di Bergamo. Quest’ultimo, in particolare, ha stabilito rilevanti principi in materia. Cosa prevede la normativa sulle dimissioni per fatti concludenti? Qual è la posizione della giurisprudenza al riguardo? Cosa stabiliscono le ultime sentenze con riferimento al periodo di assenza del lavoratore? Al fine di contrastare il fenomeno delle assenze ingiustificate da parte dei lavoratori dipendenti, il Collegato Lavoro 2025 (legge n. 203/2024) ha introdotto la nuova normativa sulle dimissioni di fatto. A disciplinare in dettaglio queste nuove regole sono nel frattempo intervenuti l’INL e il Ministero del Lavoro. Vi sono state, inoltre, alcune importanti sentenze da parte dei tribunali di Trento, di Milano e più recentemente quello di Bergamo. Quest’ultimo, in particolare, ha stabilito rilevanti principi in materia. Cosa prevede la normativa sulle dimissioni per fatti concludenti? Qual è la posizione della giurisprudenza al riguardo? Cosa stabiliscono le ultime sentenze con riferimento al periodo di assenza del lavoratore?

Bilanci 2025: da Assirevi nuove check-list

30/01/2026 - Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1271991" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119875SOMM">D.Lgs. n. 127/1991</a>. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del D.Lgs. n. 127/1991. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi.

Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali

27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.

Casse di previdenza: linee guida OIC sui crediti contributivi

26/01/2026 - L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.

ZES unica e ZLS: quando inviare le comunicazioni 2026, 2027 e 2028

03/02/2026 - Con due provvedimenti del 30 gennaio 2026, l’Agenzia delle entrate ha approvato i modelli di comunicazione per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti realizzati nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica, di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000949832ART37">art. 16</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1242023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000949832SOMM">D.L. n. 124/2023</a>, e per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti realizzati nelle Zone Logistiche Semplificate - ZLS, di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555ART37">art. 13</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>, con le relative istruzioni e definizione delle modalità di trasmissione telematica. Quali sono le date di invio? Con due provvedimenti del 30 gennaio 2026, l’Agenzia delle entrate ha approvato i modelli di comunicazione per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti realizzati nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica, di cui all’art. 16, D.L. n. 124/2023, e per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti realizzati nelle Zone Logistiche Semplificate - ZLS, di cui all’art. 13, D.L. n. 60/2024, con le relative istruzioni e definizione delle modalità di trasmissione telematica. Quali sono le date di invio?

Conto Termico 3.0: aperto il portale per l'accesso agli incentivi

02/02/2026 - Il Gestore dei Servizi Energetici ha annunciato l’attivazione del Portaltermico 3.0, disponibile dalle 12:00 del 2 febbraio 2026, per la gestione degli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0. La nuova piattaforma consente ai Soggetti Responsabili di consultare edifici e richieste tramite la sezione dedicata e permette ai soggetti delegati di operare per conto di terzi. Il portale è accessibile nell’Area Clienti, all’interno dei servizi di Efficienza energetica, previa registrazione. Il GSE mette inoltre a disposizione materiali di supporto, tra cui pagina informativa, slide, registrazioni dei webinar, FAQ e la Guida al Portaltermico 3.0, per facilitare l’utilizzo del sistema e l’accesso ai contributi. Il Gestore dei Servizi Energetici ha annunciato l’attivazione del Portaltermico 3.0, disponibile dalle 12:00 del 2 febbraio 2026, per la gestione degli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0. La nuova piattaforma consente ai Soggetti Responsabili di consultare edifici e richieste tramite la sezione dedicata e permette ai soggetti delegati di operare per conto di terzi. Il portale è accessibile nell’Area Clienti, all’interno dei servizi di Efficienza energetica, previa registrazione. Il GSE mette inoltre a disposizione materiali di supporto, tra cui pagina informativa, slide, registrazioni dei webinar, FAQ e la Guida al Portaltermico 3.0, per facilitare l’utilizzo del sistema e l’accesso ai contributi.

Sostegno alle attività produttive: il MIMIT pubblica la relazione 2025

02/02/2026 - La Relazione 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un quadro aggiornato sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive realizzati nel 2024. Elaborata dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese con il supporto di Invitalia, analizza dati provenienti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, integrati con altri sistemi informativi. Il documento monitora l’operatività delle agevolazioni per livello di governo, territorio, finalità industriali, dimensione d’impresa e tipologia di intervento, con l’obiettivo di valutarne efficacia ed evoluzione. Strutturata in tre capitoli, la Relazione comprende un inquadramento macroeconomico e normativo, l’analisi della dinamica complessiva degli strumenti agevolativi e un focus sugli strumenti di garanzia, in particolare il Fondo di garanzia per le PMI. Tra le novità figurano un approfondimento sui “non aiuti” e l’esame degli interventi dell’Agenzia delle Entrate privi di provvedimenti autorizzativi. La Relazione 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un quadro aggiornato sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive realizzati nel 2024. Elaborata dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese con il supporto di Invitalia, analizza dati provenienti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, integrati con altri sistemi informativi. Il documento monitora l’operatività delle agevolazioni per livello di governo, territorio, finalità industriali, dimensione d’impresa e tipologia di intervento, con l’obiettivo di valutarne efficacia ed evoluzione. Strutturata in tre capitoli, la Relazione comprende un inquadramento macroeconomico e normativo, l’analisi della dinamica complessiva degli strumenti agevolativi e un focus sugli strumenti di garanzia, in particolare il Fondo di garanzia per le PMI. Tra le novità figurano un approfondimento sui “non aiuti” e l’esame degli interventi dell’Agenzia delle Entrate privi di provvedimenti autorizzativi.

Accordo UE - India: per quali settori si riducono le tariffe

03/02/2026 - Il 27 gennaio 2026 si sono definitivamente conclusi i negoziati per l’introduzione di un accordo di libero scambio tra l’Unione europea e l’India. L’accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032 prevedendo l’eliminazione e la riduzione del 96,6% delle tariffe sulle esportazioni di beni dell’UE verso l’India, con un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno di dazi doganali. Quali sono i settori coinvolti? Il 27 gennaio 2026 si sono definitivamente conclusi i negoziati per l’introduzione di un accordo di libero scambio tra l’Unione europea e l’India. L’accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032 prevedendo l’eliminazione e la riduzione del 96,6% delle tariffe sulle esportazioni di beni dell’UE verso l’India, con un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno di dazi doganali. Quali sono i settori coinvolti?

Corporate Governance in Italia: il rapporto di Assonime sull'attuazione del Codice Italiano

02/02/2026 - Assonime ha pubblicato il Note e Studi n. 1/2026 dedicato al “Report on Corporate Governance in Italy”, che analizza l’attuazione del Codice di Corporate Governance nelle società italiane quotate. L’indagine 2025 copre 185 società dell’EXM, offrendo una panoramica completa delle pratiche di governance e della qualità delle spiegazioni fornite in caso di non‑compliance. Il rapporto esamina le Relazioni sul governo societario e sulla remunerazione, integra approfondimenti sugli orientamenti dei board uscenti e sulle relazioni illustrative relative al voto maggiorato pubblicate tra il 2020 e il 2025. Come ogni anno, include due indicatori sintetici: il Corporate Governance Grade, che misura l’adesione alle best practice, e il Sustainability Governance Grade, che valuta il livello di integrazione della sostenibilità nelle decisioni del board. Il documento offre inoltre un’analisi delle remunerazioni effettivamente erogate e contiene tre allegati metodologici e statistici. Assonime ha pubblicato il Note e Studi n. 1/2026 dedicato al “Report on Corporate Governance in Italy”, che analizza l’attuazione del Codice di Corporate Governance nelle società italiane quotate. L’indagine 2025 copre 185 società dell’EXM, offrendo una panoramica completa delle pratiche di governance e della qualità delle spiegazioni fornite in caso di non‑compliance. Il rapporto esamina le Relazioni sul governo societario e sulla remunerazione, integra approfondimenti sugli orientamenti dei board uscenti e sulle relazioni illustrative relative al voto maggiorato pubblicate tra il 2020 e il 2025. Come ogni anno, include due indicatori sintetici: il Corporate Governance Grade, che misura l’adesione alle best practice, e il Sustainability Governance Grade, che valuta il livello di integrazione della sostenibilità nelle decisioni del board. Il documento offre inoltre un’analisi delle remunerazioni effettivamente erogate e contiene tre allegati metodologici e statistici.

Commercio digitale: in vigore l'accordo tre Unione Europea e Singapore

02/02/2026 - La Commissione Europea annuncia l’entrata in vigore, dal 1° febbraio 2025, del primo accordo bilaterale autonomo dell’UE sul commercio digitale, siglato con Singapore. L’intesa rafforza gli scambi digitali introducendo norme trasparenti che rendono le transazioni transfrontaliere più semplici e sicure per imprese e consumatori. L’accordo garantisce elevati standard di tutela dei consumatori e dei dati personali, promuove la validità giuridica di documenti elettronici e vieta dazi sulle trasmissioni elettroniche. Inoltre, impedisce obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e il trasferimento forzato del codice sorgente, contrastando pratiche protezionistiche. L’accordo consolida la leadership globale di UE e Singapore nelle politiche digitali e sostiene un’economia digitale aperta ed equa. La Commissione Europea annuncia l’entrata in vigore, dal 1° febbraio 2025, del primo accordo bilaterale autonomo dell’UE sul commercio digitale, siglato con Singapore. L’intesa rafforza gli scambi digitali introducendo norme trasparenti che rendono le transazioni transfrontaliere più semplici e sicure per imprese e consumatori. L’accordo garantisce elevati standard di tutela dei consumatori e dei dati personali, promuove la validità giuridica di documenti elettronici e vieta dazi sulle trasmissioni elettroniche. Inoltre, impedisce obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e il trasferimento forzato del codice sorgente, contrastando pratiche protezionistiche. L’accordo consolida la leadership globale di UE e Singapore nelle politiche digitali e sostiene un’economia digitale aperta ed equa.

Quotidiano Giuridico

La definizione di controllo nelle operazioni di venture capital

04/02/2026 - Definizioni e profili di rischio regolamentare

AI Act, sì alla semplificazione ma tutelando i diritti fondamentali

04/02/2026 - Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) e il Garante europeo della protezione dei dati (EDPS) si dichiarano favorevoli, mettendo al contempo in guardia dai rischi

Mutuo usato per estinguere debiti pregressi: valido se il denaro è nella disponibilità del cliente

04/02/2026 -

Il mutuo c.d. solutorio, destinato anche immediatamente al ripianamento di pregresse esposizioni debitorie del mutuatario, è valido e, ricorrendone i presupposti, idoneo a costituire titolo esecutivo, purché la somma sia posta nella disponibilità giuridica del mutuatario, anche mediante accredito in conto corrente. La destinazione delle somme all’estinzione di debiti preesistenti non integra, di per sé, un’ipotesi di illiceità della causa né di nullità del contratto, salvo l’accertamento di specifiche condotte delittuose. Eventuali finalità fraudolente dell’operazione rilevano sul piano dell’inefficacia dell’atto, mediante i rimedi della revocatoria, e non su quello dell’invalidità, restando ferma la tutela risarcitoria in caso di colpevole concorso della banca nel dissesto del cliente. La difformità tra la destinazione contrattualmente indicata e quella in concreto realizzata può, ricorrendone i presupposti, dar luogo ai rimedi della nullità o della risoluzione del contratto. Così ha stabilito l’ordinanza della Cassazione civile n. 889 del 16 gennaio 2026.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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